Gli autori:
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foto n° |
Ascheri |
01-03 |
Batacchi |
04-06 |
Bruzzone |
07 |
Caviglia |
08-10 |
Donadini |
11 |
Dussoni |
12 |
Famulari |
13 |
Furfaro |
14 |
Galati |
15-17 |
Gotelli |
18 |
Kovac |
19-20 |
Lupia |
21 |
Macciò |
22-23 |
Mazzon |
24 |
Preziuso |
25-27 |
Rastelli |
28-30 |
Vallicelli |
31-33 |
* in ordine afabetico |
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Concorso fotografico Assalto al Forte
Prof Giancarlo Pinto:
Il sistema delle fortificazione genovesi, come sappiamo, per importanza e sviluppo, è stato definito da fonti autorevoli secondo solo alla Muraglia Cinese e di questo possiamo essere orgogliosi, anche se non è adeguatamente valorizzato e non gode della giusta attenzione.
Il complesso fortificato comprende ben 16 forti e le mura che li collegano non sono sempre leggibili.
L’intero complesso si suddivide in:
- sistema centrale di cui fanno parte 9 forti: Forte Crocetta, Forte Tenaglie, Forte Begato, Forte Sperone, Forte Puin, Forte Castellaccio, Forti Fratelli Minore e Maggiore e Forte Diamante;
- sistema orientale di cui fanno parte 7 forti: Forte Quezzi, Torre Quezzi, Forte Ratti, Forte Richelieu, Forte Santa Tecla, Forte San Martino, Forte San Giuliano.
La proprietà è da poco passata dal Demanio al Comune di Genova e questo ha portato un beneficio dal punto di vista del prestigio, ma ha creato un notevole problema di gestione per la fruibilità di questi beni.
La loro dislocazione geografica segue la morfologia del territorio partendo dal forte Diamante, che è il più arretrato rispetto al mare, dal quale si dipartono i due bracci che cingono la città e che scendono fino al mare: su questa cornice sono appunto disposti i forti.
Per attirare l’attenzione dei media sul problema e attivare interventi positivi, ho proposto all’Amministrazione Comunale nelle persone dell’Arch. Tedeschi e del Dott. Angelini di istituire un Concorso Fotografico in cui i fotografi scattassero tre immagini di ogni Forte: una esterna, una interna e una di un particolare relativo alla stessa opera difensiva.
Il progetto del concorso vuole prendere in esame, per ora, solo 8 forti tra i più noti e meglio conservati e ogni anno metterne in gioco due con l’apertura degli stessi, per consentire lo scatto delle fotografie.
Il progetto fotografico denominato "Assalto al Forte", è stato approvato dal Comune e quest’anno siamo partiti con il Forte Tenaglie e il Forte Begato.
Attualmente il Tenaglie è in concessione all’Associazione Onlus "La Piuma" che sta ristrutturando il corpo principale chiamato del "Telegrafo" e che già occupa stabilmente una parte dell’edificio e tiene sotto controllo l’intera area.
Nel Forte Begato ha un presidio la Protezione Civile che talora ne permette l’apertura.
I vari fabbricati della parte bassa sono chiusi al pubblico e anche il Maschio è recintato e inaccessibile per la pericolosità delle macerie presenti, a causa degli atti di vandalismo che hanno distrutto gran parte della struttura.
I due forti sono stati aperti al pubblico e resi accessibili ai fotografi che hanno potuto scattare diverse immagini dell’esterno e dei particolari.
Accompagnati dal personale della Protezione civile abbiamo potuto accedere al Maschio e scattare foto d’interno; in questa occasione abbiamo anche scoperto la presenza di una volpe, per nulla impaurita dalla nostra presenza.
Al concorso fotografico hanno aderito 16 partecipanti con un trittico a testa e le foto presentate sono state stampate in formato 50x50 o 50x70 cm.
Abbiamo così ottenuto 48 fotografie che da un primo esame si sono rivelate di ottima qualità.
Le foto sono state esposte durante il Seminario sulle pareti della sala di Palazzo Rosso e il Sindaco Marco Doria ha premiato i due primi ex aequo, Galati e Preziuso e i due terzi ex aequo Ascheri e Batacchi.
La mostra fotografica è stata visitata per il mese di giugno nell’atrio del Palazzo Tursi e poi presso la Biblioteca Berio nella sala esposizioni dal 03 al 29 luglio 2017 e in quella occasione sono state anche mostrate le locandine dei progetti realizzati dagli studenti del corso di "Metodologie di Rappresentazione del Progetto" con i video di spiegazione dell’idea progettuale che i singoli studenti hanno elaborato.
A mio parere i problemi che hanno portato il sistema delle nostre fortificazioni a collassare sono due: il mancato presidio e la mancanza di collegamento viario pubblico.
Agli studenti ho chiesto di proporre soluzioni concrete e realizzabili circa l’utilizzo degli spazi coperti e scoperti e dell’area che compete ad ogni forte.
Queste proposte sono documentate da un Book che ne spiega le motivazioni e che rappresenta l’idea nelle sue realizzazioni con immagini fotografiche, disegni e rendering e si completa con un video esplicativo del progetto stesso.
Per altre info:
wikipedia: Forti_di_Genova
wikipedia: Forte_Tenaglia
wikipedia: Forte_Begato
Si ringrazia il Prof. Giancarlo Pinto per la gentile collaborazione e tutti gli autori che ci hanno permesso di pubblicare le loro foto.
Prof. Giancarlo Pinto, PhD
Università degli Studi di Genova
Scuola Politecnica
Dipartimento D.S.A.
Stradone S.Agostino, 37 Genova
Tel. 010-2095706 cell 347-4561933
pinto@arch.unige.it
www.polodellafotografia.org |